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Dolce e Gabbana, la collana donata alla Madonna a Palma di Montechiaro finisce in Commissariato

Finisce al commissariato di Polizia la preziosa collana donata da Dolce & Gabbana alla Madonna del Castello che si venera a Palma di Montechiaro, comune in provincia di Agrigento noto per aver dato i natali a Tommaso di Lampedusa, autore de “Il Gattopardo”. Il gioiello è infatti “sorvegliato” dai laici poliziotti di Stato dopo che l’Arcivescovo, il Cardinale Francesco Montenegro, non accettato più la custodia dell’ex voto offerto dai due stilisti internazionali in seguito alle polemiche nate proprio su una presunta “sottrazione” della collana dal monastero delle suore benedettina.4606525_1746_dolce_gabbana_collana_3

“Per la prima volta nella storia, infatti, il custode sono diventato io – annuncia il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino -. Ma non abbiamo una cassetta di sicurezza dove mettere la collana, quindi per il momento ho ritenuto che il posto migliore fosse il Commissariato di Polizia. Sono rammaricato per le offese alla Curia e all’Arcidiocesi, ieri la collana era regolarmente al collo della Madonna portata in processione”. Con il sindaco-custode che, per la prima volta dopo 400 anni, era addirittura tra coloro che hanno portato a spalla il simulacro. Ora non resta che attendere: perché tutti gli altri ex voto restano all’Arcidiocesi mentre solo la collana di Dolce & Gabbana passa in un amen dalla custodia della Chiesa a quella del primo cittadino. E passerà – si spera al più presto – dal Commissariato ad una banca.

L’arciprete di Palma di Montechiaro, Don Gaetano Montana, aveva provato a fare chiarezza: «Il dono della collana è un fatto privato, due persone, qualunque siano i loro nomi, sono venuti a portare un ex voto alla Madonna. La gestione del monastero è esclusiva opera del vescovo che ne rende conto, direttamente al Vaticano. La custodia di tutti i beni del monastero è compito esclusivo del vescovo che decide come e dove custodirne i beni. Requisire significa appropriarsi di qualcosa – ha spiegato l’arciprete che ha mostrato l’atto di donazione indirizzato alla Diocesi – . La custodia è dell’Arcidiocesi, non del monastero che ne ha la proprietà. Trovate chi la custodirà, perché non è possibile un attacco così vergognoso». Accanto a don Gaetano, anche il sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino. «Troveremo una soluzione per la custodia dell’ex voto» ha detto Castellino che ha chiesto «scusa al cardinale Montenegro».

Dolce e Gabbana, la collana donata alla Madonna a Palma di Montechiaro finisce in Commissariatoultima modifica: 2019-07-08T23:23:34+02:00da giulia7517
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